Londra a misura di bambini

Quale scelta migliore s non una città che per noi è speciale per il primo viaggio fuori dall’Italia se non Londra!

Per noi è stata l’ottava volta il questa città che ad ogni viaggio ci riserva sempre qualcosa di nuovo  cosa c’è di meglio che vederla per la prima volta in quattro?

Rispetto alle altre volte ho dovuto contenermi non poco sulla programmazione del viaggio: io che preparavo tabelle Excel con le giornate divise in mezz’ora per ottimizzare ogni attimo senza perdere tempo inutilmente! La tabella Excel l’ho preparata comunque (è più forte di me…), ma dividendo le giornate in mezze giornate in maniera elastica in modo da poterle anche scambiare tra loro.

Hotel: come per l’Italia anche per Londra il primo problema da risolvere è stato trovare un hotel che ci desse la possibilità di avere due lettini in camera senza dover prenotare due stanze e questo non è stato per nulla facile dato che a Londra le camere normalmente sono microscopiche. Un altro requisito per la scelta è che non ci fossero scale all’ingresso da dover affrontare più volte al giorno dovendoci caricare ogni volta il passeggino sulle spalle e il fatto che all’interno ci fossero due ristoranti ha fatto si che la nostra scelta cadesse su un hotel dietro la Cattedrale di St. Paul.

Mezzi di trasporto: una cosa da sapere sugli autobus inglesi è che è consentito l’accesso soltanto a due passeggini alla volta: c’è uno spazio riservato a sedie a rotelle e passeggini, ma essendo limitato c’è posto soltanto per due e nel caso in cui imposto fosse già occupato occorre attendere un altro mezzo. Questo spazio non è presente sui double Decker: questi autobus, che siano essi d’epoca o moderni, riconoscibili per la scala in fondo al mezzo, non hanno uno spazio riservato e quindi non è possibile accedervi a passeggino aperto.

Musei: non in tutti i musei e le attrazioni sono accessibili con il passeggino, quindi conviene informarsi prima di acquistare i biglietti per non doversi ritrovare a visitare il luogo d’interesse con il bambino in braccio.

Parchi: beh come non fare una capatina in uno o più dei bellissimi parchi inglesi. Doveroso avere un plaid al seguito, rilassarsi in una giornata di sole e giocare con gli scoiattoli che abitano gli alberi.

Ristoranti: la maggior parte di pub e ristoranti è dotato di seggioloni e fasciatoi.

Negozi: nei grandi negozi (Selfridgges, Harrods, Fortum & Mason, ecc…) è possibile trovare a piani alterni fasciatoi più o meno comodi per il cambio dei bambini.

Questo è stato un post un po’ generico su quello che, a mio avviso, sono le cose primarie da sapere per affrontare una metropoli come Londra con un passeggino al seguito e con pappe e pannolini da gestire, ma seguirà qualche dettaglio in più sulle attrazioni da non perdere!

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