Viaggiare con i bambini

Non sto qui a sentenziare su quanto sia difficile viaggiare con i bambini perché questo credo sia un dato di fatto, ma questo non deve far si che la comodità l’abbia da padrone e ci porti a non muoverci da casa se non per le due canoniche settimane estive per andare nella località marittima più vicina a casa. Nulla è facile nella vita e spesso siamo costretti ad affrontare le difficoltà giornaliere senza avere in cambio nulla di piacevole, con i viaggi invece è diverso: le difficoltà di un viaggio in famiglia sono senza dubbio numerose, ma la bellezza e la gioia di vedere posti nuovi deve prevalere sulla pigrizia!

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Personalmente non ho mai amato i resort da tutto incluso dove spiaggiarsi lì per 2 settimane e risorgere il giorno di tornare a casa, ci sono stata, non dico il contrario, ma soltanto dopo aver percorso chilometri e chilometri alla scoperta di un nuovo paese, altrimenti non riesco a godermi il dolce far niente… Ricordo ancora un viaggio alle Maldive in cui dopo tre giorni di spiaggia, computer alla mano ho iniziato a cercare voli per il viaggio successivo che stavo organizzando da lì a 20 giorni! Così come quest’anno con il primo viaggio estivo abbiamo deciso di andare in Sardegna e stanziare lì per due settimane, che sono state interminabili, ma già con l’opzione giriamo una città subito dopo il ritorno: siamo tornati dalla Sardegna il lunedì sera, il martedì ho disfatto le valigie e lavatrici a più non posso, giovedì rifatto le valigie e giovedì preso l’aereo per Londra, a che boccata d’ossigeno dopo la claustrofobia da villaggio.

E’ vero alla luce dei fatti anche noi abbiamo ceduto alla pigrizia, ma l’aver avuto la possibilità di provare anche il viaggio alla scoperta di una città (non sto certo parlando di un safari nella giungla dormendo in tenda!) ci siamo resi conto che si può fare!

Le difficoltà riscontrate:

  • Trovare l’hotel: come già detto varie volte trovare un hotel che ci offra la possibilità di avere due lettini in camera non è così facile; utilizzando i maggiori motori di ricerca la soluzione proposta è sempre quella di prenotare due camere, assurdo! Soluzione: contattare direttamente la struttura e decidere insieme la camera più adatta alle nostre esigenze.
  • Hotel: durante la prenotazione assicurarsi SEMPRE che tutti gli edifici siano accessibili con un passeggino! Ci siamo trovati a dover smontare il passeggino per poter cenare nel ristorante di un hotel a causa della mancanza di ascensore e della porta troppo stretta. Soluzione: chiedere tutte le informazioni necessarie tramite mail in modo da avere una prova scritta in caso di reclamo!
  • Passeggino in aereo: per chi si muove con un passeggino le compagnie aeree permettono di arrivare fino alla scaletta dell’aeromobile o all’ingresso dell’aereo in caso di finger e questo risultato molto comodo! Meno comoda è la riconsegna che dovrebbe avvenire nel medesimo luogo, ma non tutti gli aeroporti lavorano in questo modo! A noi è capitato di dover tenere in braccio le bambine, che ancora non camminano, anche per più di un’ora trascinandoci dietro i bagagli durante gli spostamenti nell’attesa di riavere il nostro mezzo di trasporto. Avevamo pensato di acquistare due passeggini da cappelliera in modo da poterli avere sempre a portata di mano, ma ci avrebbe precluso la possibilità di portare un bagaglio a mano per le varie esigenze durante il viaggio. Soluzione: stringiamo i denti: le bambine presto cammineranno e dovrebbe essere più semplice gestire valigie e bambine nell’attesa del passeggino.IMG_1524.jpg
  • Passeggino in luoghi stretti: avevamo acquistato un passeggino “ultraslim” per il primo viaggio in aereo (per quanto un passeggino gemellare possa essere considerato ultraslim), ed è quello che utilizziamo per i vari spostamenti con valigie al seguito che sia in aereo o in auto. Nonostante tutto anche questo passeggino risulta abbastanza ingombrante passando dalle porte millimetricamente. Soluzione: beh non ci sono grosse soluzioni, il gemellare per pur piccolo è sempre ingombrante, ma non ci ferma!
  • Cibo: soprattutto finché non mangeranno più o meno ciò che mangiamo noi, a meno che non si scelga un posto dove si è sicuri di poter trovare latte e omogenizzati che possano piacere al bambino l’unica soluzione è portarsi dietro tutto il cibo necessario per la durata della vacanza. Soluzione: per evitare di riempire intere valigie di vasetti sarebbe meglio optare per per le versioni di cibi liofilizzati e di latte in polvere. Per il volo è consentito, viaggiando con bambini piccoli, portare a bordo latte liquido anche in quantità superiore ai canonici 100ml, ma è sempre meglio informarsi tramite l’ufficio informazioni dell’aeroporto.
  • Orari da rispettare: personalmente faccio parte della categoria delle casalinghe disperate che preparano tutto in casa compreso il pane, ma sono convinta che, in quanto viaggiatrici, ci si debba un po’ adattare alle situazioni, facile da dirsi per gli adulti, meno per i bambini. Soluzione: le pappe pronte! Noi durante il nostro viaggio abbiamo preferito trascorrere fuori gran parte della giornata uscendo dall’hotel alle 10 dopo colazione (le bambine sono due dormiglione!), pranzando fuori e rientrando intorno alle 19 in tempo per bagnetto e cena delle bimbe e nostra in camera. Durante la giornata le bambine riposavano tranquillamente nel passeggino e non risentivano della stanchezza.
  • Mezzi di trasporto: in Italia abbiamo avuto problemi con l’auto a noleggio e con i seggiolini che, nonostante li avessimo prenotati insieme alla macchina, al nostro arrivo  si sono rivelati essere non adatti e sporchi. Soluzione: ci siamo rivolti ad un altro autonoleggio! La metropolitana trovandosi sottoterra non ci è stata accessibile poiché non tutte le fermate sono dotate di ascensore, soluzione: abbiamo peso l’autobus.

Come dicevo all’inizio del post le difficoltà sono sicuramente tante, ma nulla di insuperabile e il viaggio ha tutto un altro sapore!

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