Chioggia

Conosco questa città da quando sono nata i miei nonni sono nati poco distante da qui dove avevano una casa e dove ho passato tutte le estati della mia infanzia; così appena abbiamo avuto qualche giorno libero in prossimità del 25 Aprile è qui che abbiamo deciso di passarlo.

Il periodo non è il miglior per godere appieno di quelli che, durante l’estate, sono i normali intrattenimenti della riviera adriarica (perché diciamocelo pure, questa parte d’Italia non spicca certo per il mare cristallino, ma in quanto a divertimenti da adulti a bambini non ha eguali!)

Per chi non la conoscesse Chioggia è decisamente una piccola Venezia, dai ponti ai canali fino alle piccole botteghe di pittori e artigiani ha poco da invidiare alla sorella maggiore. Certo Venezia è sempre sempre Venezia, ma qui non troverete turisti maleducati o grandi navi da crociera all’orizzonte, ma soltanto piccoli pescherecci che poi venderanno a prezzi più che competitivi il loro pescato una volta attraccati alla banchina, su tutto le cozze hanno la meglio: Chioggia è uno dei maggiori rivenditori di cozze d’Italia!

Al rientro abbiamo deciso di fermarci a Padova, così come accadeva per ogni mio viaggio da bambina.

Una tappa obbligata, indipendentemente dal credo religioso, se si passa da questa città è la basilica dedicata a Sant’Antonio patrono della città, per apprezzare la maestosità della struttura e la luce che filtra dai mosaici.

Una passeggiate per la città vi porterà in vicoletti alla scoperta di piccoli ristoranti e botteghe da non perdere!

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