In viaggio: passeggino o marsupio?

Un eterno dilemma per le mamme in viaggio è senza dubbio se scegliere passeggino o marsupio/fascia (non voglio entrare nelle disquisizioni sulle differenze tra fascia e marsupio, li accomuno per comodità), la risposta? Dipende!

No, non voglio creare ancora più confusione nelle vostre menti, ma davvero dipende dal tipo di viaggio che si decide di intraprendere e dalle necessità di ogni mamma. Personalmente opterei per il solo marsupio o, meglio ancora per lo zaino porta bambini, solo in caso di un viaggio in montagna all’insegna di trekking e passeggiate. Trovo scomodo dover girare con sulle spalle o legato al petto un bambino di dieci kg o più per un’intera giornata, oltre a risentirne la schiena credo che più il bambino cresca più abbia voglia di interfacciarsi con il mondo che lo circonda, guardarsi intorno e vedere la strada che stiamo percorrendo, le coccole e gli abbracci preferisco tenerli per un altro momento più tranquillo quando entrambi avremo soltanto quello a cui pensare senza farci distrarre da ciò cha abbiamo intorno.

Probabilmente perché viaggiamo con due gemelle, preferisco spostarmi con il passeggino, ottimo per far distrarre i bambini con i mille stimoli che il mondo offre oltre alla comodità di poter schiacciare un pisolino in caso di eccessiva stanchezza. Per me il valore aggiunto è anche quello di poter agganciare al passeggino oltre agli zainetti delle bimbe con dentro tutto il necessario per una giornata fuori, anche sacchetti di eventuali acquisti fatti durante la giornata.

Diciamo che la questione gemelle influisce non poco sulla scelta del passeggino piuttosto che del marsupio, con un solo bambino c’è la possibilità di dividersi il trasporto tra mamma e papà, con due bimbi è tutto un po’ più caotico.

Per quel che riguarda in viaggi in aereo credo che la soluzione migliore in assoluto, anche se un po’ dispendiosa, sia il passeggino da cappelliera: dipende anche dal numero di viaggi che si ha intenzione di fare per ammortizzare il costo del passeggino, ma poterlo avere non appena si scende dall’aereo è sicuramente molto comodo soprattutto per voli extraeuropei in cui è necessario il controllo doganale e il propio mezzo di trasporto potrà essere recuperato soltanto al ritiro bagagli. Inoltre portandolo con sé in cabina si evita che venga trattato in malo modo ritrovandolo all’arrivo sporco e malconcio. Perché allora non ho optato per il passeggino da cappelliera? Beh, la risposta è sempre la stessa: viaggiando con due bambine (e non esistendo passeggini da cappelliera gemellari) ne avremmo avuto avuto bisogno di due, ma venendo considerato bagaglio a mano avremmo dovuto rinunciare alla borsa con pannolini e cambi vari e non era davvero fattibile.

La scelta del passeggino da imbarcare ha comunque la sua importanza:

  • deve essere composto da un unico pezzo: una volta imbarcato eventuali ombrelli, capotte o altro potrebbero perdersi tra i vari passaggi di mano e non essendo etichettati sarebbero difficili da recuperare;
  • deve essere totalmente sfoderabile e lavabile: il mio non lo è e doverlo smontare completamente con il cacciavite al rientro da ogni viaggio per poterlo lavare è davvero un’impresa titanica!
  • deve essere leggero e maneggevole, ma comodo per il/i bambino/i, quando ho acquistato il passeggino “per i viaggi” per me era fondamentale che fosse reclinabile per poter permettere alle piccole di poter riposare comodamente anche nel caso in cui fossimo rimasti fuori casa/hotel tutto il giorno.
  • deve essere piccolo, per quanto un passeggino gemellare lo possa essere, poterne avere a disposizione uno che non occupi troppo spazio una volta chiuso diventa fondamentale per tutti i viaggi on the road in famiglia.

Durante i nostri viaggi in aereo ci siamo resi conto di quanto possa risultare comodo portare con sé anche i marsupi per tutti quei momenti di attesa come ad esempio i controlli immigrazione: dover attendere anche delle ore in piedi con un bambino in braccio trascinandosi dietro il bagaglio a mano è uno dei modi peggiori per iniziare il viaggio. Inoltre in alcuni aerei privi di cinture di sicurezza per infant abbiamo preferito legare a noi le bambine per sentirci più sicuri durante decollo, atterraggio e turbolenze utilizzando proprio i marsupi.

Come al solito qui scrivo quella che è stata la mia esperienza personale, quali sono gli errori che avrei potuto evitare, quale, a mio avviso, sarebbe stata la scelta migliore, ma che per noi non andava bene o quelle che sono state le cose fondamentali per alcuni nostri viaggi, poi è normale che ognuno abbia le proprie esigenze e si trovi più comodo piuttosto che nell’altro.

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