Savannah

Con questa tappa cambiamo nuovamente stato e raggiungiamo la Georgia, qui dormiamo in uno degli hotel più strani nel quale siamo mai stati.

L’hotel in questione si chiama 17 Hundred 90 Inn and Restaurant, come dice il nome stesso la struttura risale al 1790 e lo si capisce anche dalle camere. Il letto è un grande baldacchino cigolante l’unica finestra della stanza affaccia sul corridoio che attraversano tutti gli ospiti per raggiungere le loro camere. Sì, avete letto bene una finestra su un corridoio chiuso!

La mattina al risveglio curioso il Guest book e leggo che alcuni ospiti sostengono che una certa Hanna sia andata a trovarli durante la notte spostando degli oggetti, altri sostengono che Hanna abbia giocato con le luci della stanza per tutta la notte. Incuriosita al momento del Check out chiedo al proprietario della struttura chi fosse Hanna e ci racconta che si tratta di una ragazza innamorata di un marinaio morto in nave durante una missione e lei distrutta dal dolore ha deciso di uccidersi in quello stesso stabile e ci invita a raggiungere il secondo piano. Beh meno male che abbiamo raggiunto il secondo piano in una ben illuminata mattina altrimenti l’infarto sarebbe stato assicurato! Proprio in cima alle scale dietro una tenda una figura di donna vestita di nero e con lunghi capelli scuri guarda fuori dalla finestra. Ovviamente si tratta di un fantoccio, tra l’altro ben visibile dalla strada, ma salendo le scale l’effetto è davvero forte!

Abbandoniamo l’hotel infestato e raggiungiamo Chippewa Square, famosa perché proprio qui è stata girata la scena della panchina del film “Forrest Gump”, ora la panchina è stata tolta e portata al museo dedicato alla storia della città che visitiamo quella stessa mattina.

Passeggiando per la cittadina che organizza tour con carri funebri

attraversiamo Forsyth Park e il viale con la sua fontana

per raggiungere il museo.

Qual è stato l’hotel più strano nel quale abbiate mai dormito?

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